Scialpinismo: il primo oro olimpico a Marianne Fatton e Oriol Cordona Coll, quinta Giulia Murada

Giornata storica per lo scialpinismo agonistico giovedì 19 febbraio. A Bormio, sotto una fitta nevicata, si assegnavano le prime medaglie olimpiche nella specialità Sprint, gara di circa 3 minuti con partenza sci ai piedi, un tratto nei “rombi” che devono simulare le inversioni, quindi una scalinata con sci nello zaino, seguita da un nuovo tratto sci ai piedi, quindi cambio assetto, via le pelli e discesa con curvoni con le porte da snowboard con un salto in mezzo, il tutto con 70 metri di dislivello. Quarti di finale, semifinale e finale sempre con partenze a 6, con 2 qualificati e ripescaggio dei migliori tempi.
E’ lo spagnoli Oriol Cardona Coll il primo campione olimpico di scialpinismo, e riporta un oro olimpico invernale alla Spagna dopo quello in slalom del 1972 di Ochoa. Era il favorito, viste le vittorie ai Mondiali e in Coppa del Mondo, e non ha deluso le attese. In finale ha avuto la meglio sul russo (atleta neutrale) Nikita Filipov, la sorpresa ma non troppo di questa gara e al francese Thibault Anselmet che si mette al collo la medaglia di bronzo. Sconfitti gli svizzeri in testa alla partenza con Arno Lhieta 4° e Jon Kistler 6°, con l’altro spagnolo Ferrer Martinez 5°. Eliminato nei quarti Michele Boscacci unico azzurro al via.
Nella gara femminile si rifanno gli svizzeri che vincono l’oro con Marianne Fatton, che supera la favoritissima francese Emily Harrop argento e l’iberica Ana Alonso Rodriguez bronzo. Quarta la tedesca Tatjana Paller, quinta l’azzurra Giulia Murada, che aveva ben superato quarti e semifinale, ma è partita piano allo start, che forse non ha sentito correttamente, e si è trovata ad inseguire uscendo dalla lotta per le medaglie. Alba De Silvestro supera i quarti come “lucky looser” ma viene eliminata in semifinale
Sabato 21 si replica con la staffetta mista, saranno in gara Alba De Silvestro e Michele Boscacci.







